Il Comune di Appignano contro il gioco d’azzardo

L’Amministrazione comunale di Appignano si schiera apertamente contro il gioco d’azzardo e lo fa, primo in tutta la provincia, con una delibera di consiglio, un Regolamento in cui pone in maniera chiara e decisa le regole da rispettare, ma anche i premi per le attività virtuose che decideranno di unirsi alla lotta contro il gioco d’azzardo.

Il Comune di Appignano è da tempo in prima linea nella lotta alle dipendenze e negli ultimi due anni ha lavorato per incentivare l’informazione, la formazione e la prevenzione nelle scuole su argomenti legati alle dipendenze in vari campi, al cyber bullismo e al bullismo, sempre con la collaborazione di professionisti del settore come il Dipartimento Dipendenze Patologiche, il Glatad, la Polizia Postale, i Carabinieri, l’Anglad, il dott. Enrico Gasparrini, il giornalista e scrittore Diego Mecenero.

Il problema del gioco d’azzardo patologico sta assumendo giorno dopo giorno i connotati di una vera e propria piaga sociale, soprattutto a danno delle fasce più deboli e fragili della società, a cominciare dai giovani, dalle persone dotate di minore scolarizzazione, da chi è disoccupato o rischia di diventarlo da un momento all’altro.

La delibera del Consiglio comunale, approvata all’unanimità il 31 luglio, prevede quindi un regolamento che entrerà in vigore dal 1 ottobre 2017 e che obbliga ad una limitazione negli orari in cui gli esercenti possono tenere accese le slot: ovvero esse non potranno essere in funzione dalle 7.00 alle 9.00, dalle 12.00 alle 14.00, dalle 17.00 alle 20.00 e dalle 23.00 alle 02.00.

Dovrà poi essere rispettata la distanza dai luoghi sensibili, identificati come Scuole di ogni genere e grado, luoghi dove si pratica lo sport e luoghi di aggregazione, sia per i giovani che per gli anziani.

Non solo: sono previste azioni premianti nei confronti delle attività commerciali virtuose che decideranno di togliere tutte le slot e ogni dispositivo, anche cartaceo (come i gratta e vinci). Esse infatti usufruiranno per ben 10 anni dell’annullamento della Tari. Inoltre l’attività commerciale riceverà in regalo un gioco come il “Biliardino” oppure giochi di società in scatola che hanno maggiore valenza aggregatrice.

«Il gioco d’azzardo – affermano il Sindaco Messi e Natascia Compagnucci, Consigliera con Delega alle problematiche dell’età evolutive conferma:– è una questione che riguarda anche la comunità di Appignano e di conseguenza la nostra Amministrazione a livello di prevenzione, culturale e sociale. E non vi è più alcun dubbio che la dipendenza dal gioco sia una vera e propria malattia in grado di compromettere lo stato di salute fisica e psichica del giocatore. Essa va a colpire sempre le fasce più deboli della società. E visto che si tratta di una malattia con forti ricadute sociali, mettere un punto fermo, come questo regolamento cerca di fare, è un impegno che non potevamo più esimerci di prendere.>>

Ora c’è da sperare che tante attività commerciali scelgano di diventare “Gioco d’azzardo – Free” e che altri Comuni prendano esempio da Appignano.

Contenuto inserito il 01/08/2017
torna all'inizio del contenuto
torna all'inizio del contenuto
Questo sito è realizzato da Task secondo i principali canoni dell'accessibilità