Discarica. Il Tar Marche respinge il ricorso di Appignano Ambiente Srl

Il Tar Marche ha respinto il ricorso presentato da Appignano Ambiente Srl contro la Regione Marche, la Provincia di Macerata e il Comune di Appignano per l’annullamento dei decreti con cui la Regione non ha rilasciato l’autorizzazione alla realizzazione di una discarica per rifiuti speciali in località Campo di Bove.
Secondo il Tar, infatti, il “no” della Regione, basato su diversi fattori, è legittimo.
Tra questi, la presenza di altri impianti di trattamento rifiuti nei vicini comuni di Cingoli e Filottrano, l’esistenza di abitazioni a poche centinaia di metri, le osservazioni per cui la realizzazione dell’impianto comporterebbe consistenti impatti in termini di trasformazione del territorio, prevalentemente agricolo, e una situazione di contrasto con il paesaggio.
Vengono anche menzionati l’impatto delle modifiche della viabilità al servizio dell’impianto in termini di aggravio del carico di automezzi pesanti e della presenza di elementi franosi attivi sulla strada interessata, la modifica delle attività turistiche ed agricole e la necessità di varianti per il conferimento dei materiali dello scavo. Infine il Tar concorda con la Regione sul cosiddetto “fattore penalizzante”, in quanto l’impianto è localizzato a meno di duemila metri dal centro abitato di Appignano e a meno di 500 metri da un centro turistico-sportivo.
Grande soddisfazione per la sentenza giunge da Osvaldo Messi, sindaco di Appignano, da tutta l’Amministrazione comunale e dal Comitato “Scarica la discarica”, rappresentato da Rolando Vitali. “Se abbiamo vinto – si legge in una nota congiunta – lo dobbiamo all’impegno di tutta la comunità e alla professionalità e alla tenacia con cui la questione è stata affrontata.
Non è passato un giorno, da quel 30 dicembre 2009, in cui il problema non sia stato analizzato ed approfondito con l’unico scopo di impedire quella follia. La nostra contrarietà al progetto è stata, fin da subito, forte ed irremovibile, come altrettanto lo è stata la strategia intrapresa per opporci in maniera adeguata. Naturalmente non abbasseremo la guardia, ma continueremo ad agire con trasparenza e determinazione, nell’interesse esclusivo del territorio”.

Contenuto inserito il 10/06/2013
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